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CIVITANOVarte
COMUNICATO STAMPA:
DOMENICA 13 LUGLIO SI INAUGURA A CIVITANOVA MARCHE LA MOSTRA GIORGIO DE CHIRICO E IL SEGNO
Si inaugura domenica 13 luglio a Civitanova Marche (Teatro Annibal Caro e Auditorium di Sant’Agostino, ore 18.30) la mostra Giorgio de Chirico e il segno nata dalla collaborazione tra il Comune di Civitanova Marche, l’Azienda Speciale Teatri di Civitanova, la Pinacoteca Comunale “Marco Moretti”, realizzata con il contributo di Regione Marche, Provincia di Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e Guzzini Illuminazione, patrocinata dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Senato della Repubblica e sostenuta dal contributo di Cesare Paciotti (sponsor unico).
Dopo le ultime rassegne d’arte Andy Warhol. Un mito americano, Salvador Dalì e i Surrealisti, Omaggio a Picasso e Chagall Mirò. Magia, grafia, colore, la Città di Civitanova Marche si riconferma protagonista indiscussa nella divulgazione dell'arte del Novecento e continua il dialogo con il suo pubblico, avendo coscienza delle tante importanti manifestazioni fatte e in fase di realizzazione, in Italia e nel mondo, presentando una mostra su Giorgio de Chirico - presso l’Auditorium di Sant’Agostino - nel trentesimo anniversario della scomparsa del Maestro avvenuta a Roma nel 1978.
Giorgio de Chirico, più esattamente Joseph, Maria, Albertus, Georgius de Chirico ha profondamente rinnovato il linguaggio visivo del XX secolo. Negli stessi anni in cui Picasso trasformava gli aspetti visibili della cose e Kandinsky ne faceva scaturire emozioni astratte, egli gettò le basi di un nuovo modo di esprimersi fondato non sull’apparenza dell’oggetto, ma sulle sue possibilità di significato.
Convinto della fondamentale mancanza di senso del mondo e dell’inesistenza di una verità unica, tanto meno di quella visibile, egli ha fatto della sua arte il mezzo per mettere a nudo il mistero delle cose. Far vedere ciò che non si può vedere è stato fin dall’inizio lo scopo della sua ricerca artistica e chiamò Metafisica la sua pittura perché essa ci mostra che il mistero e l’enigma non stanno al di là, ma dentro le cose fisiche, nella tranquilla bellezza della materia, nella molteplicità di sensazioni che sprigionano le immagini e le forme qualora vengano rotti i nessi logici di relazione tra loro.
"Giorgio de Chirico e il segno", è senza dubbio una rassegna d’arte di grande coraggio, certamente una novità nel suo genere che conta sul pregio e sull’originalità nel trattare un gigante dell’arte figurativa, ampiamente e profondamente studiato in tutti gli aspetti e sfumature.
L’originalità della rassegna civitanovese sta nell’analisi del percorso di Giorgio de Chirico dal segno, al disegno, alla grafica, alla scultura. Un ampio studio in questa direzione, condotto in catalogo da Adriano Baccilieri, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Bologna e noto saggista, ci guiderà nel godere la serie di opere che, per la prima volta riunite, sono esposte nell’auditorium di Sant’Agostino, nel cuore della Città Alta.
Ulteriore ed originale motivo di interesse di questa mostra sono le 90 opere organizzate in sequenza tematica, la sezione didattica che documenta e fa conoscere le modalità di lavoro di Giorgio de Chirico: dal disegno su carta da riporto, alle lastre di stampa, fino al visto si stampi e al foglio di tiratura stampato nelle tecniche della litografia, dell’incisione in acquatinta e dell’incisione a cera molle.
Interessante e utilissimo il catalogo della mostra, pubblicato dalle Edizioni Bora, che riproduce a colori tutte le opere scelte per l’occasione, contiene testi critici di Adriano Baccilieri, una vasta serie di documenti, scritti ed interviste che fanno trasparire un Giorgio de Chirico ironico ed inedito, le schede critiche di Giorgio Di Genova riferite alle opere di grande formato, un utilissimo dizionario dei soggetti e dei temi dechirichiani a cura di Antonio Vastano e una scheda, altrettanto utile, a cura di Edoardo Brandani, per dare indicazioni ai collezionisti su come difendersi dalle false litografie attribuite a Giorgio de Chirico.
La mostra rimarrà aperta fino al 9 novembre.
Informazioni: 0733 891019 in orario ufficio, 0733 892650 in orario mostra,
www.pinacotecamoretti.it
ufficio stampa
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